1. Approccio basato sul rischio
Il servizio è prepagato, di importo contenuto per transazione e per impostazione predefinita non prelevabile, il che lo colloca nella fascia bassa dello spettro di rischio. I controlli sono quindi proporzionati al rischio e non indiscriminati: la maggior parte dei clienti non riceve mai una richiesta di identificazione.
2. Monitoraggio delle transazioni
Tutti i pagamenti in entrata sono sottoposti a screening dal nostro processore di pagamento rispetto a elenchi di indirizzi sanzionati e a cluster noti di provenienza illecita. I pagamenti provenienti da indirizzi scartati dallo screening vengono rifiutati e non accreditati. Monitoriamo schemi di frazionamento, comportamenti di ricarica e prelievo immediato e la condivisione di account.
3. Quando chiediamo un documento
Possiamo richiedere la verifica dell’identità quando le ricariche cumulate superano i €2,000 in 12 mesi mobili, quando viene richiesto un prelievo, quando un pagamento viene segnalato dallo screening o quando il comportamento dell’account suggerisce che a finanziarlo sia un terzo. Le richieste si limitano a un documento d’identità rilasciato da un ente pubblico, a una prova di residenza e, per le società, alla visura costitutiva e alla dichiarazione sulla titolarità effettiva.
4. Provenienze vietate
Non sono accettati fondi derivanti da reato, provenienti da giurisdizioni o soggetti sanzionati, o da servizi di mixing utilizzati per occultarne l’origine. Gli account alimentati in tal modo vengono congelati e segnalati laddove la legge lo imponga.
5. Conservazione delle registrazioni
Le registrazioni delle transazioni e gli eventuali documenti di identità raccolti sono conservati per cinque anni dalla fine del rapporto con il cliente, come richiesto dalla normativa antiriciclaggio applicabile, e successivamente distrutti.
6. Segnalazioni
Segnaliamo le operazioni sospette all’autorità competente quando siamo tenuti a farlo per legge. Laddove la legge lo vieti, non ti informeremo dell’avvenuta segnalazione.